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Bassi livelli di 25-Idrossivitamina D sono associati a rischio di infarto miocardico negli uomini
La deficienza di vitamina D può essere coinvolta nello sviluppo di aterosclerosi e di malattia coronarica negli esseri umani.Ricercatori dell’Haverd School of Public Heath a Boston negli Stati Uniti, hanno valutato in modo prospettico se le concentrazioni plasmatiche di 25-Idrossivitamina...(Leggi)
L’attività sierica di DNasi I può rappresentare un marker diagnostico per l’infarto miocardico acuto
L’attivita della desossiribonucleasi I ( DNasi I ) plasmatica è ritenuta essere un potenziale marker diagnostico per l’infarto miocardico acuto.Ricercatori dell’University of Fukui in Giappone, hanno valutato se l’attività plasmatica di DNasi I fosse utile per l’individuazione dell’ischemia miocardica.E’ stata...(Leggi)
Studio REFINE: valutazione non-invasiva del rischio precoce dopo infarto miocardico
L’obiettivo dello studio REFINE è stato quello di determinare se la valutazione combinata del tono autonomico più il subastrato elettrico cardiaco permetta di identificare la maggior parte dei pazienti a rischio di gravi eventi dopo infarto miocardico, e di confrontare...(Leggi)
La sensibilità barocettiva è in grado di predire la mortalità cardiovascolare nel lungo periodo dopo infarto miocardico nei pazienti con funzione ventricolare sinistra preservata
Uno studio ha valutato il potere predittivo nel lungo periodo della sensibilità barocettiva ( BRS ) depressa tra i pazienti, colpiti da infarto miocardico, con funzione ventricolare sinistra preservata.La stratificazione del rischio dopo infarto miocardico consiste principalmente nell’identificazione dei pazienti...(Leggi)
Infarto STEMI: il ritardo nella terapia di riperfusione è associato ad una più alta mortalità a 6 mesi
Il ritardo nel trattamento può comportare differenti outcome ( esiti ) clinici nei pazienti con infarto STEMI ( infarto miocardico con sopraslivellamento ST ), che ricevono terapia fibrinolitica versus intervento coronarico percutaneo ( PCI ).E’ stata compiuta un’analisi con l’obiettivo...(Leggi)
Ischemia silente dopo infarto miocardico: l’intervento PCI riduce il rischio di eventi cardiaci maggiori nel lungo periodo rispetto alla terapia farmacologica
L’effetto dell’intervento coronarico percutaneo ( PCI ) sulla prognosi nel lungo periodo dei pazienti con ischemia silente dopo infarto miocardico, è sconosciuto.
L’obiettivo dello studio SWISS II ( Swiss Interventional Study on Silent Ischemia Tipe II ) è stato quello di...(Leggi)
Rischio di infarto miocardico nei pazienti con precedente infarto miocardico che assumono antinfiammatori anti-Cox2
Gli inibitori selettivi della cicloossigenasi sono risultati associati ad eventi avversi cardiovascolari.Sono scarsi i dati sulla cardiotossicità di questi farmaci antinfiammatori nei pazienti con precedente infarto miocardico.
Ricercatori della McGill University a Montreal, in Canada, hanno compiuto uno studio con l’obiettivo...(Leggi)
Infarto miocardico acuto: lo shock cardiogeno e la riperfusione senza successo sono predittori di mortalità a 30 giorni
Ricercatori del Kokura Memorial Hospital di Kitakyushu, in Giappone, hanno compiuto una revisione di 1087 pazienti consecutivi sottoposti ad angioplastica coronarica primaria per infarto miocardico acuto.
Di questi, 309 avevano un’età uguale o superiore ai 75 anni, mentre 778 un’età inferiore...(Leggi)
Infarto miocardico: l’intervento coronarico tardivo non riduce la mortalità, il reinfarto o l’insufficienza cardiaca
Lo studio OAT ( Occluded Artery Trial ) ha verificato se i pazienti, stabili, con occlusione totale persistente dell’arteria coronarica correlata all’infarto, colpiti da infarto miocardico, potessero giovarsi di un intervento coronarico percutaneo ( PCI ) tardivo, oltre a ricevere...(Leggi)
Infarto miocardico acuto: vantaggi della riperfusione precoce
L’impatto del ritardo nel trattamento sull’outcome dopo intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario per l’infarto miocardico acuto è controverso.
Lo studio CADILLAC ha assegnato in modo random 2082 pazienti con infarto miocardico acuto ( IMA ) all’impianto di stent o...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
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