InfartoMiocardico.net

Infarto miocardico

Di recente è stato osservato che la fibrillazione atriale è associata a un aumentato rischio di infarto del miocardio. Tuttavia, il meccanismo alla base di questa associazione è attualmente sconosciut ...


I pazienti con infarto del miocardio acuto con sopraslivellamento del segmento ST ( STEMI ) e malattia coronarica multivasale hanno una prognosi peggiore rispetto agli individui con malattia di un sin ...


Da uno studio è emerso un aumentato rischio di infarto miocardico nel periodo postoperatorio tra i pazienti sottoposti ad artroplastica totale per osteoartrosi. Tuttavia questo rischio si riduce nel c ...


I defibrillatori cardioverter impiantabili ( ICD ) non sono raccomandati entro 40 giorni dall’infarto del miocardio; in tal modo, l'impianto di ICD potrebbe non essere preso in considerazione durante ...


L’infarto miocardico con arterie coronariche senza ostruzione ( MINOCA ) è un'entità clinica complessa, senza precedente valutazione in letteratura. Una revisione sistematica si è proposta di quanti ...


Durante un intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario, la trombectomia manuale può ridurre l'embolizzazione distale e migliorare così la perfusione microvascolare. Piccoli studi hanno suggeri ...


Il trattamento antitrombotico è indicato per l'uso in pazienti dopo infarto del miocardio; tuttavia, l'uso concomitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei ( FANS ) potrebbe porre dei problemi ...


I ricercatori hanno studiato il rischio di eventi coronarici ricorrenti associati alla resistenza all'insulina nei pazienti post-infartuati che avevano preso parte allo studio THROMBO ( Thrombogenic F ...


Il sistema di coagulazione contribuisce notevolmente all'evoluzione dell’infarto del miocardio. L’anticoagulazione può pertanto ridurre l'insorgenza di infarto miocardico in monoterapia o con l'uso ...


La malattia infiammatoria intestinale ( IBD ) è associata a un aumento del rischio cardiovascolare. È stato esaminato l'effetto della malattia infiammatoria intestinale attiva sui principali eventi ...


Sebbene l’intervento coronarico percutaneo primario ( pPCI ) sia il metodo preferito per la riperfusione dell’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST ( STEMI ), resta di difficile appl ...


Uno studio elettrofisiologico ( EPS ) negativo può delineare un sottogruppo di pazienti con grave compromissione della frazione di eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) la cui cura può essere gestit ...


Uno studio ha descritto l'uso del defibrillatore cardioverter esterno indossabile ( WCD ) durante i periodi di attesa dopo infarto miocardico per i pazienti ad alto rischio di arresto cardiaco improvv ...


L’effetto clinico della aspirazione intracoronarica di routine del trombo prima dell’intervento coronarico percutaneo ( PCI ) nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST ( ...


Nell’infarto acuto del miocardio con sopraslivellamento del tratto ST ( STEMI ), l’uso di intervento coronarico percutaneo ( PCI ) per il trattamento della arteria responsabile dell’infarto ( arteria ...


Alcuni studi hanno dimostrato che l’infarto del miocardio spontaneo ma non-procedurale è correlato a successiva mortalità. Non è chiaro se l'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) possa ridurre l’in ...


Le lineeguida pratiche raccomandano di mantenere i livelli sierici di potassio tra 4.0 e 5.0 mEq/L in pazienti con infarto acuto del miocardio. Queste linee guida sono basate su studi di piccole d ...


Uno studio ha valutato l'impatto dell’aspirazione del trombo durante intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario sulla mortalità dei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( S ...


Uno studio ha determinato in che misura il post-condizionamento al momento dell'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) possa ridurre l'edema da riperfusione miocardica in pazienti con infarto miocar ...


Le differenze correlate al sesso nella incidenza di sanguinamento e la sua relazione con la mortalità nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ), trattati con fibri ...


Prove concrete mostrano un ruolo protettivo della adiponectina verso la aterosclerosi e la malattia cardiovascolare.Tuttavia, nel contesto di un infarto miocardico acuto, il ruolo della adiponectina n ...


HORIZONS-AMI è stato uno studio clinico randomizzato, prospettico, a doppio braccio, che ha valutato differenti regimi antitrombotici e tipi di stent in pazienti con infarto miocardico con sopr ...


Elevati livelli di acido urico sono stati associati a malattia cardiovascolare in studi epidemiologici. La relazione tra i livelli di acido urico e gli esiti a lungo termine in pazienti con infarto mi ...


Il danno renale acuto è un fattore di rischio per eventi avversi a lungo termine, incluso l'infarto acuto del miocardio e la morte. Tuttavia, la relazione tra gravità del danno renale ac ...


La disponibilità di biomarcatori della mionecrosi più sensibili, e un nuovo sistema di classificazione per la definizione universale di infarto del miocardio hanno portato all'evoluzione ...


Nei pazienti con malattia coronarica, il valore prognostico della frequenza cardiaca è stato valutato principalmente nei soggetti con disfunzione ventricolare sinistra. I pazienti con infarto m ...


In una significativa minoranza di pazienti con infarto del miocardio, soprattutto donne, non è presente malattia coronarica ostruttiva dimostrabile per via angiografica.È stato condotto ...


Lo studio TRIANA ( TRatamiento del Infarto Agudo de miocardio eN Ancianos ) ha confrontato l’intervento coronarico percutaneo primario ( PCI ) e la fibrinolisi in pazienti molto anziani con infa ...


Il rimodellamento cardiaco è un processo graduale dopo infarto del miocardio. Tuttavia, attualmente non ci sono dati riguardanti l'effetto di un tempo trascorso dall’infarto miocardico su ...


La morte improvvisa è una complicanza frequente nei pazienti dopo infarto miocardico. Le circostanze in cui si verifica morte improvvisa possono influenzare le strategie di prevenzione.E' stata ...


Le meta-analisi di studi randomizzati hanno mostrato che l'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) primario si traduce in una minore mortalità rispetto alla terapia fibrinolitica nei pazienti ...


La relazione tra conta delle cellule bianche e mortalità nei pazienti con infarto acuto del miocardio con sopraslivellamento del tratto ST ( infarto STEMI ) trattati con intervento coronarico p ...


Nonostante i farmaci antinfiammatori non-steroidei ( FANS ) siano controindicati nei pazienti con malattia cardiovascolare, a molti viene prescritto un trattamento con FANS per un breve periodo di tem ...


Uno studio retrospettivo ha esaminato l'effetto degli inibitori della pompa protonica sugli eventi cardiovascolari avversi nei pazienti trattati con Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) che hanno subit ...


I dati sull'associazione tra infarto del miocardio e fratture sono scarsi.Uno studio ha valutato se l'infarto miocardico costituisse un fattore di rischio per la frattura osteoporotica.Sono stati segu ...


La fibrillazione atriale spesso coesiste con l’infarto del miocardio, ma la sua influenza prognostica è ancora oggetto di discussione.Precedenti report hanno studiato la relazione della f ...


L'uso di stent medicati nei pazienti con infarto miocardico acuto ( IMA ) rimane un’indicazione off-label a causa dei timori riguardo alla performance in questa tipologia di pazienti.E’ st ...


Nel corso degli ultimi anni, numerosi progressi sono stati raggiunti nella diagnosi e nel trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento persistente del tratto ST ( STEMI ).Le ...


Uno studio ha valutato se i livelli pre-procedurali di glicemia siano associati a danno renale acuto indotto dal mezzo di contrasto dopo angiografia coronarica.Benché il diabete sia un fattore ...


L’infarto miocardico è associato ad un aumento del rischio di ansia, depressione, bassa qualità di vita, e mortalità per tutte le cause. Non è chiaro se l’infar ...


Uno studio ha valutato se l’esito favorevole riportato a 1 anno per stent a eluizione di Sirolimus versus stent metallico nudo nello studio SESAMI ( Sirolimus-Eluting Stent Versus Bare-Metal Ste ...


L’impatto della restenosi dello stent, trombosi dello stent o progressione della malattia a un altro sito come meccanismi responsabili di infarto miocardico acuto dopo impianto di stent non &egr ...


Lo studio DANAMI-2 ( Danish Acute Myocardial Infarction 2 ) ha mostrato una riduzione degli eventi avversi a 30 giorni con angioplastica primaria ( intervento coronarico percutaneo primario ) rispetto ...


Nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST ( STEMI ) sottoposti a intervento coronarico percutaneo ( PCI ), le attuali linee guida per la terapia di riperfusione consigli ...


Nonostante la più bassa mortalità correlata a defibrillatore cardioverter impiantabile in pazienti stabili con bassa frazione di eiezione dopo infarto del miocardio, gli studi clinici ra ...


Sia una storia di diabete mellito sia elevati livelli di glucosio in ambito ospedaliero predicono la mortalità dopo infarto acuto del miocardio, tuttavia solo la storia di diabete ( e non i liv ...


Il tasso di morte, inclusa la morte cardiaca improvvisa, è più alto subito dopo un infarto del miocardio.Le attuali lineeguida non raccomandano l’uso del defibrillatore cardioverte ...


Esistono pochi dati recenti che abbiano confrontato gli esiti nel lungo periodo dopo cateterizzazione cardiaca per infarto miocardico STEMI ( con sopraslivellamento ) o NSTEMI ( senza sopraslivellamen ...


Poco è noto riguardo ai predittori di sopravvivenza nei pazienti con shock persistente successivo a infarto miocardico acuto ( IMA ) nonostante la pervietà dell’arteria infartuata. ...


Le donne con infarto miocardico senza sopraslivellamento ST ( NSTEMI ), che si sottopongono all’angiografia coronarica, non presentano lesioni coronariche ostruttive in modo più frequente ...



2000-2014© XAGENA srl - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati - Disclaimer