52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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Associazione Silvia Procopio

Sopravvivenza a 5 anni nei pazienti con infarto STEMI in base alle modalità della terapia di riperfusione


Sebbene l’intervento coronarico percutaneo primario ( pPCI ) sia il metodo preferito per la riperfusione dell’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST ( STEMI ), resta di difficile applicazione in molti settori, e la terapia fibrinolitica è ancora ampiamente utilizzata.

È stata valutata la mortalità a 5 anni nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST dal Registro Francese FAST-MI ( French Registry of Acute ST-Elevation or Non-ST Elevation Myocardial Infarction 2005 ) in base all’uso e al tipo di terapia di riperfusione.

Dei 1.492 pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST con una prima chiamata a 12 ore o meno dall'esordio, 447 ( 30% ) hanno ricevuto fibrinolisi ( 66% preospedaliera, 97% con successiva angiografia, 84% con successivo PCI ), 583 ( 39% ) hanno subito pPCI e 462 ( 31% ) non hanno ricevuto nessuna riperfusione.

La sopravvivenza a 5 anni è stata pari all’88% per la strategia fibrinolitica, 83% per pPCI e 59% per nessuna riperfusione.

Hazard ratio aggiustato per il decesso a 5 anni è stato dello 0.73 per la fibrinolisi rispetto a pPCI, 0.57 per la fibrinolisi preospedaliera rispetto a pPCI, e 0.63 per la fibrinolisi rispetto a pPCI oltre i 90 minuti dalla chiamata in pazienti che hanno chiamato a 180 minuti o meno dall'esordio.

In popolazioni abbinate per punteggio di propensione, tuttavia, i tassi di sopravvivenza non sono stati significativamente differenti per fibrinolisi e pPCI, sia in tutta la popolazione ( 88% lisi, 85% pPCI ) sia nella popolazione vista precocemente ( 87% fibrinolisi, 85% pPCI oltre 90 minuti dalla chiamata ).

In conclusione, nel contesto del mondo reale, su una scala nazionale, una strategia farmaco-invasiva costituisce una valida alternativa a pPCI, con sopravvivenza a 5 anni almeno equivalente a quella del metodo di riperfusione di riferimento. ( Xagena2014 )

Danchin N et al, Circulation 2014; 129: 1629-1636

Cardio2014



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