Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
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52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

Il post-condizionamento riduce la dimensione infartuale e l'edema nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del segmento ST


Uno studio ha determinato in che misura il post-condizionamento al momento dell'intervento coronarico percutaneo ( PCI ) possa ridurre l'edema da riperfusione miocardica in pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST ( STEMI ).

L'edema del miocardio è un danno da riperfusione con potenziali gravi conseguenze.

Il post-condizionamento è una terapia cardioprotettiva che riduce la dimensione dell'infarto dopo la riperfusione, ma non esistono precedenti studi che abbiano analizzato l'impatto di questa strategia sull'edema miocardico indotto da riperfusione negli esseri umani.

Un totale di 50 pazienti con infarto STEMI sono stati assegnati in modo randomizzato al gruppo di controllo o post-condizionamento.

La risonanza magnetica cardiaca è stata effettuata entro 48/72 ore dopo il ricovero.
L'edema miocardico è stato misurato mediante sequenze pesate in T2, e la dimensione dell'infarto è stata determinata da sequenze di captazione tardiva di Gadolinio e dal rilascio di creatin-chinasi.

Come previsto, il condizionamento è risultato associato a minori dimensioni dell'infarto ( 13 g/m2 vs 21 g/m2, P=0.01 ) e al livello picco della creatina chinasi nel siero ( media: 1695 UI/l vs 3505 UI/l, P=0.003 ).

Alla riperfusione, l'entità dell'edema miocardico è stata significativamente ridotta nel gruppo post-condizionato rispetto al gruppo di controllo ( 23 g/m2 vs 34 g/m2, P=0.03 ), l'aumento relativo dell'intensità del segnale T2W è stato significativamente più basso ( P=0.02 ).

Questo effetto protettivo è stato confermato dopo aggiustamento per le dimensioni dell’area a rischio.

In conclusione, questo studio randomizzato ha dimostrato che il post-condizionamento riduce le dimensioni dell'infarto e dell'edema nei pazienti con infarto STEMI riperfuso. ( Xagena2012 )

Thuny F et al, J Am Coll Caridol 2012; 59: 2175-2181


Cardio2012



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