News
Farmaci
Approfondimenti
Cardiolab
 
 
Aids Allergie Alzheimer Angina Pectoris Ansia Aritmie Artrite Asma Bronchite Calvizie Cefalea Celiachia Cistite Crohn Depressione Diabete Mellito Disturbo Bipolare Dolore Epatite Epilessia Fibrillazione Atriale Glaucoma Herpes Ictus Impotenza Ipertiroidismo Ipotiroidismo Infarto Miocardico Insonnia Ipertensione Micosi Marfan Osteoporosi Parkinson Psoriasi Sars Schizofrenia Scompenso Cardiaco Sclerosi Laterale Amiotrofica Sclerosi Multipla
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
MediLearn
MediExplorer

Farmaci

Infarto STEMI: la combinazione Tenecteplase ed Enoxaparina o Abciximab meno efficace e meno sicura nei pazienti anziani

I pazienti anziani con infarto miocardico acuto ( IMA ) sono a rischio particolarmente alto di sanguinamento e morte.
L’efficacia e la sicurezza delle strategie antitrombotiche in questi pazienti non è chiara.

Ricercatori coordinati da Peter R. Sinnaeve dell’University Hospital Gasthuisberg di Lovanio, in Belgio, hanno esaminato i pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST che hanno preso parte agli studi ASSENT-3 ed ASSENT-3 PLUS e che sono stati trattati con Tenecteplase ( TNK, Metalyse ) ed Eparina non frazionata o Enoxaparina ( Clexane / Lovenox ) o con metà dosaggio di Tenecteplase con Abciximab ( ReoPro ) ed Eparina non frazionata a dosaggio ridotto.

I pazienti più anziani presentavano un più alto profilo di rischio ed un minor uso di terapie concomitanti e di procedure di rivascolarizzazione.
E’ stata trovata un’interazione tra età ed effetto del trattamento per l’end point di efficacia ( p = 0.0007 ) e per l’end point di efficacia e di sicurezza ( p < 0.0001 ).

I pazienti più giovani ( età inferiore ai 65 anni ) presentavano un più basso rischio dell’end point composito di efficacia e di sicurezza con Enoxaparina ( rischio relativo, RR = 0.84 ) o Abciximab ( RR = 0.79 ) rispetto all’Eparina non frazionata.

Nei pazienti di età maggiore di 65 anni, il beneficio dell’Enoxaparina era controbilanciato da un aumentato rischio di complicanze emorragiche.

Il rischio dell’end point di efficacia e di sicurezza tendeva ad essere più alto nei pazienti anziani trattati con Abciximab e Tenecteplase a metà dosaggio ( RR = 1.18 per i soggetti di età compresa tra 76 ed 85 anni, e RR = 1.48 per i soggetti di età superiore agli 85 anni ).

Dall’analisi è emerso che, sebbene nei pazienti più giovani il Tenecteplase con Enoxaparina o Abciximab sia sembrato più efficace rispetto all’Eparina non frazionata, queste combinazioni tendevano ad essere meno efficaci e non sicure nei pazienti anziani. ( Xagena2006 )

Sinnaeve PR et al, Am Heart J 2006; 152: 684.e1 – 684.e9


Cardio2006 Farma2006




 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.