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La terapia profilattica con ICD subito dopo l’infarto miocardico non riduce la mortalità
Il tasso di morte, inclusa la morte cardiaca improvvisa, è più alto subito dopo un infarto del miocardio.Le attuali lineeguida non raccomandano l’uso del defibrillatore cardioverter impiantabile ( ICD ) entro i 40 giorni successivi a un infarto miocardico per...(Leggi)
Mortalità a lungo termine nei pazienti sottoposti a cateterizzazione cardiaca per infarto del miocardio con o senza sopraslivellamento ST
Esistono pochi dati recenti che abbiano confrontato gli esiti nel lungo periodo dopo cateterizzazione cardiaca per infarto miocardico STEMI ( con sopraslivellamento ) o NSTEMI ( senza sopraslivellamento ).I Ricercatori del National University Heart Center di Singapore hanno studiato pazienti...(Leggi)
Predittori di mortalità a 30 giorni nei pazienti con shock cardiogeno refrattario dopo IMA nonostante pervietà dell’arteria infartuata
Poco è noto riguardo ai predittori di sopravvivenza nei pazienti con shock persistente successivo a infarto miocardico acuto ( IMA ) nonostante la pervietà dell’arteria infartuata.Sono stati esaminati i dati dello studio TRIUMPH nei pazienti con shock cardiogeno persistente, vasopressore-dipendente,...(Leggi)
Caratterizzaizone ed esiti nelle donne e negli uomini con infarto NSTEMI e malattia coronarica non-ostruttiva
Le donne con infarto miocardico senza sopraslivellamento ST ( NSTEMI ), che si sottopongono all’angiografia coronarica, non presentano lesioni coronariche ostruttive in modo più frequente degli uomini.Le caratteristiche sesso-specifiche e gli esiti dei pazienti senza malattia coronarica ostruttiva non sono...(Leggi)
Trasfusione di eritrociti e mortalità nei pazienti con infarto STEMI sottoposti a intervento coronarico percutaneo
La trasfusione di eritrociti è associata ad aumento della mortalità tra i pazienti con sindromi coronariche acute, ma poco è noto riguardo alle conseguenze della trasfusione nell’infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ).I Ricercatori dell’APEX-AMI hanno cercato di descrivere...(Leggi)
Benefici della trombectomia manuale sulla sopravvivenza nei pazienti con infarto STEMI
La trombectomia nei pazienti con infarto miocardico e sopraslivellamento ST ( STEMI ), sottoposti a intervento coronarico percutaneo, è associata a una migliore riperfusione miocardica.
Tuttavia nessun singolo studio era adeguatamente pesato per valutare l’impatto della trombectomia sugli esiti clinici nel...(Leggi)
IMA: più alta mortalità a breve nei pazienti senza diabete con elevati livelli glicemia al momento del ricovero ospedaliero
L’obiettivo di uno studio è stato quello di esaminare l’associazione tra gli aumentati livelli di glicemia al momento del ricovero in ospedale e la mortalità a 28 giorni e a 3 anni, nei pazienti non-diabetici e in quelli con diabete...(Leggi)
Infarto miocardico acuto: la normalizzazione della glicemia associata a una migliore sopravvivenza
Elevati livelli di glicemia al momento del ricovero ospedaliero sono associati ad un aumento della mortalità nei pazienti con infarto acuto del miocardio.
Rimane da chiarire se la normalizzazione della glicemia sia associata a un miglioramento della sopravvivenza e se gli...(Leggi)
Studio DANAMI-2: metà delle morti a 3 anni dopo infarto STEMI sono avvenute entro i primi 30 giorni
Un totale di 1.572 pazienti dello studio DANAMI ( Danish Multicenter Randomized Study of Fibrinolysis Versus Primary Angioplasty in Acute Myocardial Infarction ), con infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ), sono stati assegnati in modo casuale ad angioplastica...(Leggi)
Infarto miocardico acuto: l’insorgenza precoce di una aritmia maligna identifica i pazienti a più alto rischio di mortalità a 30 giorni
Il significato prognostico nel lungo periodo della tachicardia ventricolare sostenuta ( TVS ) o della fibrillazione ventricolare ( FV ), precoce ( entro 48 ore ), nei pazienti con infarto miocardico acuto rimane controverso.Dati indicano che alcuni dei benefici dell’antagonismo...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
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